Napoli – A Quarto perdono il calcio e la società civile: il figlio del boss torna in campo

A Quarto perdono il calcio e la società civile: il figlio del boss torna in campo

Incredibile quanto accaduto a Quarto. Lo scorso 24 dicembre è tornata in campo la squadra locale che, nel 2006-2007, trionfò nel campionato di Eccellenza. Lo ha fatto per un triangolare amichevole contro il Quartograd e il Quarto puntozero. Nulla di strano, come scrive ilmattino.it, se non fosse per la presenza sugli spalti di Sabbatino Paragliola, figlio del proprietario di quella squadra. Che in questo momento è detenuto in carcere, con la squadra che era stata sequestrata.

Il Pm Ardituro, che firmò l’atto di sequestro, volle però che il calcio, a Quarto, continuasse a vivere: aveva cercato di far rivivere la squadra affidandola al presidente dell’associazione antiracket di Pianura, Luigi Cuomo. Per tre anni l’operazione è andata avanti, nonostante atti intimadotori, minacce, attentati e una corsa a ripianare i debiti. Poi il club fu messo in liquidazione, per un’esposizione debitoria di 12 mila euro. Chi aveva firmato il certificato di morte? Il Sindaco Rosa Capuozzo, perchè quei soldi erano per il mancato pagamento del fitto dello stadio. Lo stesso stadio che il Sindaco del Movimento 5 Stelle ha poi concesso per il triangolare amichevole delle vecchie glorie. Con Sabbatino Paragliola a festeggiare sugli spalti. E a gioire, attraverso un messaggio su Facebook: “Sono stato felicissimo di aver rivisto tutti voi, insieme ai dirigenti, il mister, …. Era una grande famiglia, anzi la seconda famiglia di mio padre cioè il presidente Castrese Paragliola, che porta ancora tutti voi nel cuore…!!!”

 

 

 

 

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