Napoli – Valdifiori, operazione riscatto: le sue verticalizzazioni per scardinare la difesa del Torino

Valdifiori, operazione riscatto: le sue verticalizzazioni per scardinare la difesa del Torino

30 agosto 2015: Mirko Valdifiori lascia il terreno di gioco del San Paolo tra mugugni e tanti dubbi, per la sua prestazione incolore e per l’impatto con la piazza non esattamente idilliaco. Il centrocampista classe 1986 di Lugo, a lungo inseguito da De Laurentiis sul mercato, stenta ad imporsi (così come il Napoli tutto) in campionato e qualche settimana dopo, verrà sostituito da Jorginho in pianta stabile, più abile nello sfruttare un maggiore feeling con i compagni e con un modulo a lui più congeniale. Da allora sempre presente in Coppa Italia ed in Europa League: prestazioni positive che hanno contribuito a rompere il ghiaccio con la nuova realtà partenopea, oltre ad investirlo ufficialmente nel ruolo di ‘regista di coppa’.

128 giorni dopo, sul prato di Fuorigrotta, sarà di nuovo il momento del regista ex Empoli in campionato al San Paolo, chiamato a fare le veci dell’italo brasiliano, appiedato dal giudice sportivo dopo l’espulsione di Bergamo contro l’Atalanta. Non tutti i mali vengono per nuocere e Valdifiori potrebbe, proprio contro una delle squadre più interessate alle sue prestazioni in estate, riprendersi il palcoscenico tanto bramato. Occasione riscatto, dunque, per l’ex metronomo anche della Nazionale, che contro il Torino vestirà la maglia da titolare per la quinta volta in campionato (la seconda in casa).

“Dal punto di vista tattico non cambia quasi niente. Jorginho forse ha un impatto fisico superiore. Domani giochiamo la venticinquesima partita, 14 le ha giocate Jorginho e 11 Valdifiori. Quindi hanno quasi lo stesso minutaggio” ha sentenziato il suo mentore Sarri nella conferenza stampa di oggi pomeriggio. Non solo: il Napoli domani si troverà al cospetto di una squadra rocciosa, che ama chiudersi nella propria trequarti e che ha nella fase difensiva uno dei punti cardine. Come scardinarla?Jorginho ha più qualità in orizzontale mentre Valdifiori di più in verticale”.

Abbiamo ammirato la scorsa stagione gli improvvisi lanci di prima a scavalcare le linee difensive avversarie, pungenti e precisi nel trovare il taglio delle punte: chissà che domani sera quest’arma tattica non possa essere una delle chiavi di volta per scardinare l’arcigna retroguardia di Ventura nell’intento di portare a casa i primi tre punti dell’anno nuovo.

Mirko Valdifiori ci spera, e con lui la Napoli del pallone.

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