Genoa, tre allenatori per una salvezza sofferta ma da record

Genoa, tre allenatori per una salvezza sofferta ma da record

I “Grifoni” faticano e non poco a salvarsi ma centrano la tredicesima partecipazione consecutiva in Serie A dall’istituzione del girone unico, eguagliando la striscia positiva partita dal lontano 1935

L’ultima stagione del Genoa è riassumibile con una semplice frase: tutto il contrario di tutto. Se da una parte infatti abbiamo un presidente, Enrico Preziosi, criticatissimo per le sue continue scelte di stravolgimento della squadra, dall’altra i rossoblu hanno eguagliato un record molto antico, rimanendo per la tredicesima volta di fila, dall’introduzione del girone unico, tra le 20 squadre che parteciperanno al prossimo campionato di Serie A. Non succedeva dal 1950-51, anno in cui il Genoa retrocesse in Serie B dopo, appunto, tredici stagioni (escludendo il campionato 1945-46).

Tornando al presente, quella appena terminata è stata una stagione tutt’altro che tranquilla per i genoani, caratterizzata dalle discutibili decisioni di patron Preziosi e divisibile, passatemi il termine, “dantescamente” in tre atti.

I tre allenatori della stagione del Genoa: da dx Ballardini, Juric, Prandelli

Atto I – Davide Ballardini: il tecnico romagnolo è il prescelto per guidare il Genoa nel campionato 2018-19. La sua avventura dura solo sette gare, ad Ottobre dopo il k.o interno 1-3 col Parma viene clamorosamente esonerato. Già, clamorosamente, perché Ballardini lascia i rossoblu ottavi in classifica a dodici punti (con una media di 1.71 a partita).

Atto II – Ivan Juric: al suo terzo mandato sulla panchina dei Grifoni, il croato parte forte ottenendo un pareggio contro la Juventus all’Allianz Stadium. Nonostante ciò, nelle successive sei partite di campionato la squadra racimola solamente due punti, frutto di due pareggi con Sampdoria ed Udinese, a fronte di quattro sconfitte contro Inter, Napoli, Milan e Torino. Decisiva però per il secondo esonero della stagione, e siamo solo a Dicembre, è la sconfitta ai rigori nel 4° turno di Coppa Italia contro la Virtus Entella, squadra militante in Serie C.

Atto III – Cesare Prandelli: come detto, da Dicembre, inizia il cammino dell’ ex C.T. della Nazionale Italiana che durerà fino alla fine del campionato. Nel frattempo però, il giocatore chiave della stagione del Genoa fino ad ora, Krzysztof Piątek, nel mercato di Gennaio saluta la Lanterna e approda al Milan. Questa cessione si rivelerà decisiva per il resto della stagione, in quanto Preziosi non riuscirà a trova un giocatore degno di sostituire il Polacco. Ovviamente il calendario va avanti e sotto la guida di Prandelli il Genoa, in tutto il girone di ritorno, ottiene la miseria di 18 punti, terminando in quartultima posizione e sbriciolando la media-pt iniziale, che ora, a fine campionato, è scesa a 0.94 a partita.

Stagione con finale da record, sì, ma a che prezzo!

Fonte foto: Il Secolo; Numero Diez

Riccardo Cascioli

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