Al Tottenham l’onore delle armi. La stagione degli Spurs da 0 a 10

Al Tottenham l’onore delle armi. La stagione degli Spurs da 0 a 10

I Lilywhites non sono riusciti a conquistare la Champions League ma il loro 2018/19 è stato più che positivo. Scoprite i numeri chiave della loro annata

Il Tottenham, nonostante la debacle di Madrid, archivia la stagione con il sorriso tra le labbra. Pochettino ha trovato il vaccino per debellare la “Spursiness”, la sfortuna cronica che affligge il club del nord di Londra. Per l’argentino, e i tifosi, è tempo di bilanci: ripercorriamo l’annata con una particolare pagella.  

10 e lode: al percorso complessivo dei bianchi del Borgo di Haringey e a Pochettino. Fatti, non chiacchere

10: al 2018/19 di Son Heung Min. A settembre, il trionfo nei Giochi Asiatici, gli ha consentito l’esenzione dalla leva militare; ad aprile è stato autore della prima rete nel nuovo stadio sia in Premier League che in Champions. I posteri ne tramanderanno le gesta. Epico

9: i piani del White Hart Lane 2.0, inaugurato il 3 aprile contro il Crystal Palace. Gioiello architettonico da 62.062 posti, costato 840 milioni di sterline. Non è un semplice stadio ma un luogo da sogno. È dotato di una sala adibita alla degustazione dei formaggi, un birrificio, una pasticceria, sedili riscaldati e dotati di prese USB, di apparecchiature che riproducono i cori dei supporters, del bar più lungo del Regno Unito (86,6 metri)… il resto fatevelo raccontare da qualcun altro, noi adesso ci limiteremo a contemplarlo. Paradisiaco

8: le marcature complessive messe a referto da Fernando Llorente in 35 partite, una ogni 156 minuti. Il Re Leone, a trentaquattro anni, non intende abdicare

7: le reti inflitte a gennaio al malcapitato Tranmere Rovers, club di quarta divisione inglese, nel terzo turno di FA Cup. Vittoria esterna più ampia della storia. Esagerati

6: le stagioni di Eriksen a Haringey: il danese, carnefice dell’Inter in Champions League, è stato faro del club con 10 marcature e 17 assist. Si susseguono le voci sul suo addio…i tifosi tremano. Imprescindibile

5: il numero di maglia di Jan Vertonghen. Il belga è stato protagonista involontario del match di andata contro l’Ajax: gli attimi immediatamente successivi al contrasto con Alderwereild e Onana sono stati da brividi. Che spavento! 

4: le gare disputate contro il Manchester City in questa stagione. Il bilancio è di tre sconfitte e un solo successo (1-0), decisivo per la qualificazione alle semifinali della Coppa dalle Grandi Orecchie. Minimalisti

3: i rigori parati da Lloris in tutte le manifestazioni giocate con gli Spurs, di cui due assolutamente decisivi. Ipnotizzare Agüero nella gara di andata di Champions League e Aubameyang in Premier è stato fondamentale per l’accedere alla semifinale della massima competizione continentale e per ottenere il quarto posto in campionato. Numero 1

2: le sessioni consecutive di mercato senza operazioni in entrata. Impallidiscono gli sceicchi di PSG e Manchester City. Parsimoniosi

1: numero ricorrente nella Champions League 2018/19 di Lucas Moura. L’11 dicembre ha siglato al Camp Nou la rete dell’1-1, decisiva per il superamento della fase a gironi. Contro l’Ajax ha realizzato la sua prima marcatura nella fase a eliminazione diretta e con i due acuti successivi ha condotto gli Spurs alla finale del Wanda Metropolitano dell’1 giugno. Il brasiliano è probabilmente uno scaramantico. 

0: le triplette messe a referto da Kane quest’anno a fronte delle tre della scorsa stagione. Hurricane ha siglato 24 reti totali, il bottino più magro delle ultime cinque stagioni. Uragano declassato a brezza leggera.

Paolo A.G. Pinna 

Fonte foto: pt.euronews.com 

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