Non è tutto oro quel che luccica, la Bosnia mette in luce le pecche dell’Italia

Non è tutto oro quel che luccica, la Bosnia mette in luce le pecche dell’Italia


La squadra di Prosinecki è stata molto brava ad attendere gli Azzurri sui loro 40 metri, aggredire le fonti di gioco e ripartire con la qualità dei centrocampisti. La costruzione di Bonucci e Chiellini è sempre troppo lenta. Jorginho e Verratti sono perfetti quando hanno palla e devono stanare gli avversari, ma hanno grandi difficoltà quando devono correre all’indietro. In attacco la questione è sempre la stessa: non abbiamo un bomber.
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