Milan-Hernandez: rilanciarsi è l’obiettivo comune

Milan-Hernandez: rilanciarsi è l’obiettivo comune

Il primo acquisto dei rossoneri è un terzino francese di origini spagnole incapace negli ultimi anni di replicare le buone prestazioni realizzate all’esordio tra i professionisti

Theo Bernard François Hernández. È ufficiale: sarà lui il volto nuovo che a Milanello, in occasione dell’inizio del ritiro (9 luglio), i tifosi del Milan potranno ammirare.  

Formalmente non è il primo acquisto messo a referto: la società, all’apertura della sessione di mercato, ha versato all’Atalanta 28 milioni di euro per Frank Kessiè (finora in prestito biennale) come previsto dall’accordo stipulato con i bergamaschi nel 2017. 

L’ivoriano classe ‘96 è un giocatore di cui sappiamo molto, viceversa il neo arrivato, 21enne terzino sinistro francese (costato 20 milioni di euro), è meno noto. Conosciamolo meglio.

Da sinistra verso destra: Lucas, Theo e Jean François

La sua famiglia ha il calcio nel DNA. Il padre Jean François è stato difensore centrale, tra le altre, di Olympique Marsiglia e Atletico Madrid; il fratello maggiore Lucas è stato acquistato quest’estate dal Bayern Monaco per 80 milioni di euro.  

Theo è approdato nelle giovanili dell‘Atletico Madrid nel 2008, appena undicenne. Nella stagione 2015-16 ha giocato con la compagine colchonera “B”; l’estate successiva, dopo una fugace apparizione nel ritiro estivo, fu ceduto in prestito alla neo promossa Alavès. Con i baschi Hernandez ha disputato l’anno migliore tra i professionisti dal punto di vista quantitativo e qualitativo (38 presenze complessive arricchite da 2 reti e 4 assist). Le ottime prestazioni ottenute con la maglia degli Albiazules convinsero Florentino Perez a investire sul suo talento. 

Il suo arrivo per 24 milioni di euro alla Casa Blanca (2017) rappresentò un evento: fu il primo dopo diciassette anni a transitare dalla sponda rojiblanca del Manzanarre a quella merengue. L’ultimo prima di lui era stato Santiago Solari. La presentazione con la maglia dei galacticos non fu indimenticabile: Hernandez durante la presentazione non riuscì a deliziare il pubblico del Bernabeu con i palleggi di circostanza, rito di passaggio importantissimo a quelle latitudini.

Le ottime prestazioni di Marcelo gli hanno impedito di avere l’opportunità di mettersi in mostra (23 gare disputate di cui 17 da titolare). Il prestito nella stagione appena trascorsa alla Real Sociedad ha perlomeno evitato che la sua quotazione di mercato potesse scendere ulteriormente ma non è stato sufficiente per convincere i dirigenti merengues. Nell’anno della rifondazione del Real Madrid non c’era spazio per il classe ‘97. 

Hernandez è ancora molto giovane e con margini di miglioramento. Giampaolo dovrà lavorare molto sull’aspetto mentale del ragazzo, spesso vittima di altalene emotive e comportamenti ricchi di eccessi fuori dal campo

“Sono eccitato e contento di giocare nell’ A.C. Milan. Spero di fare la storia con questo club, darò il meglio per questa squadra. Il Milan è una grande società[…]sono qui per fare la storia e dare il massimo”. Frasi di circostanze che conosciamo a memoria: andranno affiancate ai fatti. 

Paolo A. G. Pinna

Fonte foto: SportMediaset; Marca; Corriere dello Sport

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