Una settimana nel pallone: il meglio e il peggio del calcio da zero a dieci

Una settimana nel pallone: il meglio e il peggio del calcio da zero a dieci

La Serie A è ripartita. Le emozioni che ci ha regalato il torneo italiano si sono sommate a quelle delle altre leghe europee e mondiali. Siete sicuri che questa abbondanza non vi abbia fatto sfuggire qualcosa? Scoprite ciò che (quasi) certamente vi siete persi

Zero: la Lazio è l’unica squadra di Serie A priva di sponsor sulla maglia. I biancocelesti non potranno vantare nessun ricavo legato a questa voce (il Sassuolo primeggia con 18 milioni di euro incassati dalla sola Mapei). La “purezza” non paga

Uno: Griezmann è il primo giocatore del Barcellona a debuttare con una doppietta al Camp Nou nel XXI secolo. Sono bastati 90 minuti per entrare nei libri di storia del club. Chapeau, monsieur Antoine.

Due: i giocatori del Manchester City che domenica hanno festeggiato “quota quattrocento”. David Silva alla voce “presenze con gli Sky Blues”, Sergio Agüero per le marcature totali in carriera (club e nazionale). Come farebbe Guardiola senza di loro? Insostituibili

Tre: Antonio Conte è il terzo allenatore nella storia dell’Inter a vincere al debutto in Serie A con almeno quattro reti di scarto. Prima di lui vi riuscirono Meazza e Herrera. Buona la prima

Quattro: o meglio, “Zeroquattro”. Sabato, al di fuori dello stadio dello Schalke, un tifoso ha “saltato” i passanti in sella ad una bicicletta e con un bicchiere di birra sul capo. Dribbling ubriacante.  

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N.B. Il tifoso non è nuovo a queste magie 

Cinque: le marcature messe a referto da Teemu Pukki nelle prime di tre gare della carriera disputate in Premier League. Il 29enne attaccante finlandese ha eguagliato il record stabilito da Pogrebnyak nel 2012 con il Fulham. È momentaneamente al primo posto nella classifica marcatori del torneo. Effetto sorpresa

Sei: le doppiette siglate da Ciro Immobile contro le genovesi (tre al Genoa e altrettante alla Sampdoria). Quella di domenica ha consentito al centravanti di Torre Annunziata di raggiungere quota 101 reti in Serie A. Cento di questi gol! 

Sette: il numero di maglia scelto da Icardi. Ogni giorno l’ “affaire Maurito” -iniziato il 13 febbraio- si arricchisce di un nuovo episodio…siamo al 195°. “Beautiful”, al momento a quota 8000 puntate, è distante ma la sfida è aperta. Telenovela

Otto: le sconfitte casalinghe consecutive subite dal Granada in Liga. Gli andalusi, con il k.o. patito venerdí contro il Siviglia, aggiornano una striscia negativa avviata nel campionato 2016-17 e solo momentaneamente sospesa dopo due stagioni in Segunda Division. Obiettivo doppia cifra? 

Nove: il 23 agosto, Fernando Torres, uno dei “nueve” più forti dell’inizio del XXI secolo, ha detto addio al calcio giocato. La sua stagione si è conclusa con il magro bottino di 3 acuti in 21 incontri. In Giappone, laddove sorge il sole, El Niño è tramontato. Destini diversi di due stelle. Nel firmamento calcistico

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Dieci: il voto all’inizio di stagione di Jadon Sancho. L’ala destra inglese è protagonista indiscussa dell’ottimo avvio del Borussia Dortmund. La rete siglata questo fine settimana contro il Colonia gli ha permesso di diventare il giocatore più giovane (19 anni e 151 giorni) a segnare 15 volte in Bundesliga (superato Koppel). Su Transfermakt la sua quotazione di mercato è già di 100 milioni di euro. Giovani campioni crescono

Paolo A.G. Pinna

Fonte foto: Sportando.basketball

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