Casteddu non ti svegliare…

Casteddu non ti svegliare…

Stagione
per adesso da urlo dei rossoblù, terzi in classifica insieme alla Lazio a 24
punti

Sogno o son desto…è questo probabilmente il motto che sta per adesso girando nella mente dei tifosi del Cagliari, perché una stagione così, nonostante il grande mercato estivo del presidente Giulini, non era, comunque, da aspettarsi.

Con la vittoria in casa contro la Fiorentina (5 a 2), i rossoblù hanno messo a segno il decimo risultato utile di fila in campionato, mettendo in cascina ben 24 punti. I numeri sono dalla sua parte: la squadra di Maran, in sorprendente zona Champions (3°posto a braccetto con Lazio), ha eguagliato le cifre del campionato 1969/70, l’anno dello scudetto per dirla in breve, ottenendo almeno 21 punti nelle prime 12 giornate di Serie A.

Questo meraviglioso inizio di stagione del Casteddu ha, comunque, importanti protagonisti
da ricordare, capaci di trascinare il popolo sardo ai grandi fasti di un tempo.

Iniziando dalle basi, è assolutamente da stimare il valore apportato dal portiere svedese Robin Olsen. Dopo un anno con più ombre che luci a Roma, il numero uno scandinavo, arrivato in Sardegna come provvisorio sostituto di Cragno, sta sorprendendo tutti per numeri e continuità.

Con solo 12 reti al passivo e 3 cleen sheet, si conferma come uno dei migliori portieri della Serie A, sintomo di come l’anno passato è stato già messo da parte. Per lui solo un aggettivo: Perseverante!

Se la porta resta inviolata, una buona percentuale di merito, bisogna concederla anche al reparto difensivo: citando in particolare Ceppitelli, Klavan e Pisacane. Il capitano rossoblù, prima dell’infortunio, è stato pressappoco perfetto, guidando bene la propria retroguardia e all’occorrenza trasformandosi anche in goleador quanto serviva (doppietta nel 1-3 di Parma).

Klavan, suo più consono sostituto, fin qui, è stato molto utile, dando alla squadra grande personalità e sicurezza. Infine, da non dimenticare, è Fabio Pisacane, inamovibile nel sistema di Maran, che insieme ai due prima citati compone una difesa ben compatta e matura.

La parte migliore del Cagliari però si mostra dalla cintola in su, ovvero quando parliamo di gente come Nainggolan e Nandez. Il belga, arrivato in prestito dall’Inter, ha ritrovato quella straordinaria condizione, quasi mai trovata nel faticoso anno a Milano.

I numeri stanno dalla sua parte: 9 gare, con 2 reti e 3 assist. Un giocatore perfettamente ritrovato nella terra che l’ha cresciuto e che lo ha fatto diventare uno dei top centrocampisti in circolazione. Che dire di più: Il ninja è tornato

Se la Garra charrua fosse un vestito da indossare, sicuramente Nathan Nandez sarebbe il modello da passerella. Giocatore clamoroso per intensità, corsa, spirito di sacrificio e aiuto alla squadra. Un animale da battaglia!

Infine, si arriva al reparto offensivo, che nonostante la pesante assenza di bomber Pavoletti, si sta comportando in maniera del tutto egregia. Qui, se Simeone rappresenta un fattore importante con i suoi 4 gol, Joao Pedro è, invece, fondamentale.

Già arrivato a 6 gol (il suo record di marcature è 7), il brasiliano sta sorprendendo tutti per continuità e disponibilità al gioco. Indiscutibile tecnicamente ma un po’discontinuo negli anni, oggi l’ex Palermo è davvero il punto principe dell’attacco rossoblù. Movimenti senza palla, assist, gol e lavoro sporco, mai visto un Joao Pedro così. Chapeau!

I presupposti per vivere una stagione indimenticabile, quindi, ci sono tutti e il Casteddu e tutta la Sardegna sono pronti a divertirsi.

Fonte foto: Sardegna in blog 2019

Sandro Caramazza

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