Atalanta, tra euro-ottimismo e cali di concentrazione

Atalanta, tra euro-ottimismo e cali di concentrazione

Dopo lo storico passaggio del turno il club bergamasco è costretto a fare i conti con la quotidianità, qualche giocatore scontento e programmazione in vista degli impegni sono al centro delle azioni di tecnico e società

Evitate le insidie più spinose, dall’urna di Nyon è stato sorteggiato il Valencia come prossimo avversario della Dea.
Dalle parti di Zingonia la notizia è stata accolta con cauto entusiasmo, l’avversario è infatti alla portata, ma non va per questo sottovalutato.

E fervono i preparativi per strutturare al meglio la squadra che, come ha recentemente dichiarato il tecnico orobico Gian Piero Gasperini, ha tutta l’intenzione di “non sfigurare davanti ai mostri sacri del calcio europeo”, e tanto per iniziare bisogna trovare dei sostituti per chi, nella rosa neroazzurra, sembra essere già con le valigie in mano, alcuni calciatori, sono pronti infatti, a lasciare Bergamo già nei primi giorni di apertura della finestra invernale del calciomercato.
Si tratta in particolare di Simon Kjaer e Guilherme Arana, entrambi non si sono visti nella scorsa gara contro il Bologna, evidentemente tra i due calciatori e l’ambiente qualcosa non è andata bene, arrivati in estate non hanno convinto fino in fondo.
Ma per continuare il cammino sia in camponato che in Europa l’allenatore non nasconde di aver bisogno anche di altri rinforzi, oltre a quelli per i reparti che resteranno scoperti per le partenze, in particolare in attacco dove le richieste sono orientate verso un profilo di calciatore che più che fare da staffetta ad Ilicic possa fare ruolo affiancando Zapata e Gomez.
Nomi ne circolano, come Caldara e Politano, più difficile invece l’ipotesi Demiral, tante le squadre sul turco della scuderia juventina, alla quale arrivano proposte superiori ai 30 milioni.

Bisogna però, anche far i conti con la realtà di tutti i giorni, con le partite del campionato, e non farsi risucchiare totalmente dalla sbornia post qualificazione Champions, altrimenti si rischia di avere cali che portano a perdere punti come è accaduto contro i felsinei nello scorso match, dove si è vista un’Atalanta costruire molto e raccogliere poco, mancare di concretezza, perdere lucidità.
Può parzialmente giustificare l’inesperienza di alcuni e le pesanti assenze di altri, Zapata su tutti, ma non si ci può costruire troppo sopra, anche perchè le dirette concorrenti sono più agguerrite che mai.

Fonte foto: tuttoatalanta.com

Roberto Lojudice

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