Milan, tra sogni e realtà

Milan, tra sogni e realtà

Le voci su un possibile ritorno di Ibra infiammano il
popolo rossonero, intanto i primi risultati iniziano ad arrivare

Certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano… cantava fino a qualche tempo fa Antonello Venditti, una citazione che mai come oggi può calzare a pennello con Zlatan Ibrahimovic. Le ultime dichiarazioni dello svedese: Ci vediamo presto in Italia. Andrò in una squadra che deve vincere di nuovo, che deve rinnovare la propria storia, che è in cerca di una sfida contro tutti”, hanno entusiasmato milioni di tifosi del nostro calcio e in particolare del Milan, da sempre grande estimatore della punta e interessata a riportarlo in Italia sin dallo scorso anno.

Ovviamente, di certo non
c’è ancora nulla e potrebbe anche essere stata un’altra uscita sui generis
dell’ex Galaxy ma niente è
impossibile. Comunque, per risolvere questo grande mistero bisogna aspettare
soltanto l’uno gennaio, quando si aprirà la finestra del calciomercato invernale.

Passando alle cose formali e in, particolare a ciò che
conta veramente, ovvero il campo, il Milan,
dopo un periodo nerissimo con più ombre che luci, ha finalmente avuto una
grande boccata d’ossigeno grazie alla vittoria arrivata a Parma nell’ultimo turno di campionato. La trasferta emiliana,
nonostante sia arrivata al fotofinish con il gol di Theo Hernandez, decisamente il miglior acquisto della campagna
estiva dei rossoneri (l’unico, in realtà, vero obiettivo mirato), ha dimostrato
i piccoli passi avanti della squadra di Pioli.

Miglioramenti che si erano già intravisti nella sconfitta di Torino contro la Juve, in cui il Milan aveva giocato un’ottima gara, dominando a tratti sia per gioco che per mole di occasioni, che nel pari casalingo contro il Napoli.

A Parma, infatti, il Diavolo ha tirato fuori una grandissima prestazione: le statistiche hanno raccontato 7 tiri nello specchio della porta e 68% di possesso palla registrato. Numeri di un evidente crescita e continuità in nome del nuovo diktat espresso da mister Pioli: idee, intensità e spregiudicatezza.

A parte qualche voce
fuori dal coro come Piatek, ormai in
perenne discussione (si parla addirittura di un suo ritorno a Genova a
gennaio), i segnali di miglioramento sono arrivati anche da vari giocatori,
come Conti (uno dei migliori
domenica pomeriggio), Bonaventura
(fondamentale il suo rientro) e Krunic
(passato da oggetto misterioso a pedina importante nello scacchiere rossonero).

Il posticipo di domenica sera a Bologna ci dirà ancora di più sulla crescita del Milan. Il test contro l’undici della vecchia conoscenza Mihajlovic sarà fondamentale, perché riuscire a cogliere il bottino pieno anche al Dall’Ara, significherebbe dire Milan ripreso e crisi accantonata.

Fonte foto: Gruppo BPM

Sandro Caramazza

L’articolo Milan, tra sogni e realtà proviene da Passione del Calcio.

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