Brescia-Lazio 1-2: “Ciro” al Bersaglio

Brescia-Lazio 1-2: “Ciro” al Bersaglio

Suona bene la nona da parte della Banda Inzaghi

Una volta era “zona Cesarini“, ma dopo Sassuolo, Juventus, Cagliari e Brescia, bisognerebbe chiamarla “zona Lazio”; proprio quella del recupero che ha permesso ai biancocelesti di raggiungere la nona vittoria (e la terza rimonta) consecutiva contro un Brescia mai domo.
Ora, in attesa di Juve ed Inter, la vetta è a soli 3 punti (con una partita in più da recuperare).
Ma dal Rigamonti, tutto è sembrato, purché una passeggiata; con Luis Alberto e Leiva fermi ai box e cataldi non in condizione, il mister Inzaghi tira fuori dal cilindro un Correa centrocampista. Ma è proprio il Brescia dopo 18′ a portarsi in vantaggio; proprio el Tucu perde palla a centrocampo, Luiz Felipe ci mette il suo e Balo solo soletto no può sbagliare. La Lazio sembrerebbe accusare il colpo ma grazie al solito ed instancabile Milinkovic riesce a reagire e a servire palloni in profondità per gli inserimenti; proprio su uno di questi, il più veloce è Caicedo che viene atterrato in area da Cistana; espulsione e rigore: dal dischetto va Ciro Immobile che batte Joronen e porta il risultato sul 1-1.
In pieno stile Liedholm , proprio il Brescia, con un uomo in meno sembra più organizzato rispetto agli undici ospiti. Corini (squalificato in tribuna) toglie Torregrossa ma al 90′ quando il pari sembra scritto, arriva Caicedo che questa volta invece di concludere, fa sponda per Immobile che con un piattone ruba 3 punti anche in un campo difficile.

Ora in casa Lazio c’è ottimismo e piano piano si sta aggiungendo un tassello importante per quell’obiettivo che (per ora) è la Champions mentre in casa Brescia, è tempo di prendere la calcolatrice alla mano e cominciare a fare i conti con la matematica visto che nel girone di ritorno, sono stati racimolati solamente 14 punti e per poter rivedere le rondinelle in serie A, bisogna invertire la rotta.

Le Pagelle
Strakosha 6: a parte Balotelli, solo ordinaria amministrazione

Luiz Felipe 5: Beffato sull’azione che ha portato Balotelli al gol

Acerbi 7,5: il Ministro della difesa argina bene le avanzate di Balo e dei suoi

Radu 6: il sempreverde Stefan fa la sua ennesima partita senza sbavature

dal 59′ Jony 5,5: inserito per spingere sulla fascia, si fa subito notare per il giallo rimediato

Lazzari 6: gioca ad intermittenza sulla fascia, ma quando lo fa…si vede

Milinkovic-Savic 6,5: Oltre la sua specialità (il gioco aereo), calamita tutti i palloni per le ripartenze biancoceleste

Parolo 6: ordinaria amministrazione ma deve dare più apporto in fase offensiva

dal 59′ Cataldi 6: sempre la solita cattiveria

Correa 6: non è proprio una mezz’ala nata, ma cerca di portare legna in cascina, il mezzo voto per l’abnegazione

Lulic 6: nonostante l’età, si fa sentire su quella fascia

Immobile 8: fino al gol, prestazione opaca, poi sale in cattedra e fa capire che è ancora lui il capocannoniere della serie A

Caicedo 7: buon gregario alle spalle di Immobile, ora è diventato fondamentale per Inzaghi

Foto: corrieredellosport
Gabriele D’Acuti

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