Storia di scudetti sui generis

Storia di scudetti sui generis

Dal 1915 ad oggi, ripercorriamo insieme i momenti più critici che ha vissuto l’Italia a livello sportivo

Il campionato di Serie A è attualmente sospeso causa emergenza Coronavirus. Ieri la Lega Serie A ha riunito i rappresentanti delle società in video conference e la posizione condivisa da tutti resta quella di terminare l’attività sportiva concludendo nei prossimi mesi i campionati nazionali, riprendendoli quando le condizioni sanitarie lo permetteranno.

Non è la prima volta che in Italia il campionato viene sospeso.

Ripercorriamo e analizziamo i vari precedenti.

1914/15 Il campionato fu sospeso a causa dell’ingresso dell’Italia nella Grande Guerra, prima guerra mondiale, e mai più terminato. La vittoria del torneo fu assegnata al Genoa, al suo settimo titolo, per una decisione postbellica (tra il ’19 e il ’29) della FIGC.

Un solo punto al Genoa bastava per accedere alla finalissima nazionale. Ecco la classifica del girone nord prima dell’ultima giornata che non si è mai disputata: Genoa 7, Torino e Inter 5, Milan 3 in programma Torino-Genoa e Inter-Milan (la vittoria valeva due punti). Restava, inoltre, ancora da disputare la finale nazionale tra il club campione del nord e il club campione centro-meridionale, la Lazio. In base ai successi delle compagini del nord nelle stagioni precedenti il titolo è stato appunto assegnato al Genoa. Nel 2015 l’avvocato Gian Luca Mignogna ha lanciato l’idea dell’assegnazione ex aequo del titolo a Genoa e Lazio. In occasione del Consiglio Federale del 30 gennaio 2019 il neopresidente della FIGC Gabriele Gravina ha proposto la creazione di una commissione ad hoc per analizzare, con approccio storico-scientifico, sia la richiesta del titolo 1915 della Lazio, sia le petizioni di Genoa, Bologna e Torino relative ai campionati 1925 e 1927 che ora analizzaremo.

Intanto casua guerra il campionato si ferma dal 1915 al ’19. Nella stagione 1915-1916 viene disputata la Coppa Federale vinta dal Milan ma non riconosciuta dalla FIGC nonostante alcuni tentatitivi da parte dei rossoneri durati fino agli anni ’70.

1924/25 ‘Lo scudetto delle pistole’ è l’espressione che fa riferimento al titolo di campione d’Italia conquistato dal Bologna (primo titolo) per vie delle 5 finali tra Bologna e Genoa molto controverse.

Bologna-Genoa 1-2, Genoa-Bologna 1-2, Genoa-Bologna 2-2 neutro di Milano, il risultato non fu omologato per le gravi condizioni di ambiente e di costante parziale invasione di campo, Genoa-Bologna 1-1 neutro di Torino, Bologna-Genoa 2-0 neutro di Milano. Sfide segnate da una serie di scandali: problemi di ordine pubblico, controversie arbitrali, scontri istituzionali e atti di violenza. La legittimità dell’esito del torneo è stata messa in discussione dal Genoa e dai propri sostenitori.

Il Bologna battè poi nella finalissima nazionale l’Alba Roma per 4-0 e 0-2.

1926/27 La gioia del popolo granata fu di breve durata: nell’autunno successivo, lo scudetto venne revocato al Torino per le conseguenze del caso Allemandi, uno dei primi scandali del calcio italiano. Il terzino della Juve sarebbe stato avvicinato da un dirigente granata, il dottor Guido Nani, il quale, con l’intento di corromperlo, gli avrebbe consegnato 25 000 lire, affinché questi addomesticasse il derby.

Nella gara incriminata, tuttavia, Allemandi si segnalò tra i migliori e di conseguenza Nani si sarebbe rifiutato di pagare al calciatore le restanti 10 000 lire pattuite. Francesco Gaudioso, lo studente che avrebbe fatto da intermediario per la combine avrebbe raccontato la vicenda a un giornalista, che denunciò il fatto. Il titolo di campione d’Italia, però, non venne attribuito al Bologna, secondo classificato, nonostante il regolamento dell’epoca avesse questa eventualità, e rimase pertanto non aggiudicato.

Le numerose controversie che caratterizzarono il procedimento giudiziario portarono nel tempo a diverse richieste da parte del Bologna e del Torino di riassegnazione dello scudetto.

Durante la seconda guerra mondiale il campionato si fermò dal ’43 al ’45.

Il Campionato Alta Italia si disputò nel 1944 nelle regioni dell’Italia settentrionale e centrale occupate dalle truppe tedesche. Il primo posto nel torneo fu ottenuto dai VV.FF. Spezia. Nel 2002 per delibera della FIGC fu assegnato allo Spezia come titolo onorifico.

2004-05 Titolo revocato alla Juventus causa Calciopoli (illeciti sportivi tramite intercettazioni telefoniche e non solo). Scudetto non assegnato.

2005/06 Le sentenze della magistratura sportiva assegnarono lo scudetto a tavolino all’Inter in qualità di prima squadra classificatasi alle spalle di Juventus e Milan, entrambe penalizzate causa Calciopoli.

Fonte foto: Gazzetta.it

Stefano Rizzo

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