Milan – Tassotti: «Milan, il problema non è Rangnick. Serve continuità»

Mauro Tassotti parla della diatriba Ralf Rangnick-Paolo Maldini che ha sconquassato il mondo Milan nei giorni scorsi

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Mauro Tassotti ha parlato dell’attuale situazione vissuta dal Milan: «Logico dire che serva un Milan di grande livello – ha dichiarato – anche per gli altri club, per il calcio italiano in generale. Ma finché la proprietà non si sistema è difficile. C’è mancanza di continuità. Prima Leo che se ne va, con Gattuso allenatore, poi Boban, ora Paolo Maldini che sembra avere un piede fuori. Le cose cambiano in continuazione e così è difficile. Non si è mai visto vincere un allenatore da solo, con una squadra di ragazzi. O metti sul mercato tanti soldi, oppure devi avere tante idee. Magari Rangnick le ha. Il problema non è Rangnick. Il problema è che il Milan deve poter lottare per la Champions League. Oltretutto i competitor in questo periodo non sono tantissimi. A parte Juve e Inter, c’è l’Atalanta che sta facendo cose grandiose, ma ci si può inserire».

SU DIATRIBA MALDINI-RANGNICK:  «Sono troppo di parte. Una cosa giusta l’ha detta Ancelotti: l’importante è che l’allenatore sia bravo, ma uno straniero in Italia ha qualche problema in più. I tifosi del Milan sono sempre stati lì e hanno sempre riempito lo stadio. È la loro indole. Basta poco a loro per riaccendersi. Sono il vero tesoro del club».

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