I “mangiapane a tradimento”

I “mangiapane a tradimento”

Il terzo portiere non è un ruolo, bensì uno stile di vita

Diciamoci la verità; il ruolo del terzo portiere, in serie A, non è poi così male: prendi un ottimo stipendio, sicuramente sei popolare tra il gentil sesso e molto spesso hai la domenica libera.

Il terzo portiere non è un ruolo, bensì è uno stile di vita!

Si lavora per cinque giorni a settimana e il rischio più grande è quello di essere convocati (per rimanere in panchina) in un’anonima gara di Coppa Italia.

Non tutti i terzi portieri sono uguali: c’è chi ci diventa e chi, invece, ci nasce.

Tommaso Berni, ad esempio, c’è nato: esclusi i 3 anni alla Ternana, dove ha collezionato 82 presenze ed ha Salerno dove nel 2009 ha messo a referto 16 gettoni, in 16 anni di carriera è sceso in campo solo 20 volte.

A Salerno si toglie la soddisfazione di parare due calci di rigore consecutivi: uno a Caracciolo e l’altro, la settimana dopo a Sgrigna.

Momenti di gloria fugace…

Chi invece, terzo portiere, c’è diventato è Valerio Fiori: l’estremo difensore romano, era una grande promessa quando si affacciò alle porte (e alla porta) della prima squadra della Lazio, difendendola per tre stagioni poi le continue disattenzioni (per le quali la “Gialappa’s Band” lo soprannominò “saponetta”) gli fecero perdere il posto in squadra a favore di Fernando Orsi.

La sua carriera continuò a Cagliari ed a Cesana, poi dopo un passaggio a vuoto a Firenze, si trasferì a Piacenza dove disputò la sua ultima stagione da titolare.

Poi, infatti, arrivò il Milan e per nove anni Fiori sparì dai radar: in campionato collezionò una sola presenza, contro il Piacenza, subendo 4 reti.

Si allenava con professionalità ma le sue convocazioni erano sempre più rare, ma non sembrò soffrirne più di tanto.

Non mi stupirei, se per una volta che fosse stato convocato, avesse risposto al mister di turno: “No guardi… domenica ho una comunione!”

Scherzi a parte il terzo portiere è uno stile di vita! Il quale ti può dare anche soddisfazioni, Paolo Orlandoni ha fatto il “Triplete”… e non solo: con i nero-azzurri ha vinto altri 4 campionati, 4 supercoppe italiane, 2 coppe italia ed un mondiale per club.

Praticamente è uno dei giocatori più vincenti del nostro campionato, numero di presenze? 6 in 7 stagioni!

Il terzo portiere è uno stile di vita, che ti permette di godere anche dei festeggiamenti altrui!

Concludiamo, a proposito di Inter e di “Triplete” con un bonus, una categoria aggiuntiva: chi diventa terzo portiere per altri motivi.

E’ il caso di Julio Cesar, uno dei portieri più forti degli ultimi 20 anni, ma quanto l’Inter lo prese dal Flamengo e lo parcheggiò per sei mesi a Verona nel Chievo (in modo da liberare una preziosa “slot” per gli extracomunitari) non trovò spazio e concluse quella breve parentesi con zero presenze.

Valerio Fiori

Fonte foto: Pianeta Milan

Firma: Alessandro Nardi

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