Spal, credi alla salvezza

Spal, credi alla salvezza

I biancoazzurri con 18 punti in cascina sono
penultimi in campionato, ma guai a darli per spacciati

Sognare non costa nulla o la speranza è ultima
a morire?
Sono questi due per adesso i motti richiamati in
appello dai supporter spallini, dopo la decisione sulla ripresa del campionato.
La squadra di Di Biagio scenderà in campo mercoledì 23 alle 19:30 contro il Cagliari
allo stadio Mazza. Se prima della clausura forzata la permanenza in A
sembrava quasi un miraggio, per il momento le cose sembrerebbero cambiate.

La Spal lasciata vittoriosa a Parma era certamente un gruppo con grande orgoglio e tenacia, ma la situazione destava in effetti molta preoccupazione. Nonostante la cura di Di Biagio, i risultati faticavano ad arrivare, anche a causa di un reparto infermeria troppo pieno di degenti. La lunga pausa ha, infatti, ridato nuova linfa alla rosa del tecnico romano, che ha recuperato tutti gli uomini, soprattutto gli esterni Fares, Di Francesco e D’Alessandro.

Il rientro in campo sarà un grande enigma per tutti. Le condizioni fisiche non saranno certamente quelle dei giorni migliori, il che, almeno nella fase iniziale di questa ministagione, regaleranno non poche sorprese. Ecco perché è necessario crederci. Il distacco dalla salvezza dista 7 punti (Genoa e Lecce a quota 25), un margine non esiguo ma nemmeno invalicabile. I presupposti per confezionare un finale di annata da ricordare ci sono.

In primis partendo da Petagna, ormai prossimo sposo del Napoli, ma principale sostenitore di una possibile salvezza. Suoi gli 11 dei 20 gol totali della Spal in campionato, a -5 del record di reti dello scorso anno (16). L’obiettivo è quello di far rimanere in A gli spallini e concludere la sua esperienza a Ferrara da eroe indiscusso. Voglia di riscatto, invece, per chi ha guardato praticamente la maggior parte della stagione dal divano di casa, ossia Fares. L’esterno francese, fermo dal 19 agosto dopo la rottura del crociato, è in procinto di ritornare, e il suo apporto darà una grande mano ad una fascia sinistra, povera di corsa e temperamento. Anche per lui potrebbe essere l’ultima stagione a Ferrara, un ulteriore motivazione per lasciare un ottimo ricordo alla tifoseria del Mazza.

A guidare i suoi verso l’impresa sarà un Di Biagio carico a pallettoni. Chiamato al posto di Semplici, nonostante le iniziali di difficoltà, ha ridato anima alla squadra, cambiando modulo e modo di giocare. Non più il solito 3-5-2 di marca spallina ma alternando i suoi ragazzi in base alla squadra da affrontare. Più intraprendenza e pressione in mezzo e maggior tecnica in fase realizzativa, alternando sulla trequarti Valoti e Castro. Da guerriero in campo a guerriero in panchina, comunque, il passo è breve e se c’è veramente qualcuno che in casa Spal crede ancora alla salvezza, quello è sicuramente l’ex ct dell’under 21.

Fonte foto: Ansa.it

Sandro Caramazza

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